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Diario di bordo di una mamma – Scuola secondaria

Ecco il diario di bordo di una mamma che nella sfortuna di non lavorare a causa dell’emergenza sanitaria, si ritiene molto fortunata nell’avere avuto la possibilità di stare accanto ai propri figli, guardandoli crescere giorno per giorno e accorgendosi di ogni loro cambiamento, lasciandoli sbagliare con la consapevolezza che io c’ero  ed ero lì per loro.
È stata una quarantena che mi ha messo a dura prova sotto tanti aspetti, la paura di ciò che stava accadendo andava di pari passo con la responsabilità e il coraggio di difendere i propri cari e i propri figli.
È stato un tempo apprezzato sotto vari aspetti, è stato bello cogliere l’attimo di un sorriso che ***** regalava a compagni e prof attraverso lo schermo, sì perché lo ammetto, a volte ho sbirciato dal buco della serratura del suo “ufficio” per raccogliere il buono che questa situazione ci ha dato.
È stato bello rifare il letto insieme, impastare pizze, pane e torte a tutto spiano, guardarsi un film sul divano… Questo è il tempo della lentezza il tempo in cui “C’era una lumaca che, pur accettando una vita lenta, molto lenta e tutta sussurri, voleva conoscere i motivi della lentezza…” È questo che io come mamma e come educatrice mi sono sentita e mi sento di fare tutti i giorni.
Grazie ai professori che sono sempre stati presenti, con un sorriso buono nonostante tutto, con il desiderio di accompagnare i nostri ragazzi anche così… a distanza… grazie all’istituzione scolastica perché io ci credo e credo che tutto sia per il bene di questi giovani!

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