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Erasmus Plus

Il programma Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, creato nel 1987.

Erasmus+ è il nuovo programma di mobilità dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020, che ha sostituito, raggruppandoli sotto un unico nome, tutti i programmi di mobilità dell’UE.

Dall’a.s. 2018-2019 il nostro Istituto sarà presente in Europa per lo scambio di buone pratiche, proposte di lavoro e osservazione sui temi:

  • INCLUSIONE
  • INTEGRAZIONE
  • CREATIVITA’

Grazie al plesso Fermi e all’ins Arianna Caputo incontreremo nuovi amici dalla Finlandia, dall’Irlanda, dalla Spagna e dal Regno Unito per confrontarci su come fare scuola in modo creativo favorendo l’inclusione e l’integrazione.

Il progetto Erasmus Plus KA2 prevede la mobilità di alcuni insegnanti per un periodo di 5 giorni per visitare le altre scuole e concordare le fasi del lavoro:

  • il coinvolgimento di tutte le classi del plesso Fermi di Carnago
  • l’accoglienza nelle nostre scuole di insegnanti provenienti dalle altre scuole
  • il coinvolgimento di tutti i bambini attraverso attività e progetti

 

Visita il vecchio sito per conoscere le date degli incontri e le scuole coinvolte.

 

Da giugno di quest’anno abbiamo ottenuto, insieme a un consorzio di scuole della provincia di Varese, anche un progetto Erasmus Plus KA1.

Il titolo di questo nuovo progetto è “L’arte di accogliere la diversità: il diritto all’inclusione e il valore aggiunto dell’integrazione nella scuola di base”.

Si tratta di un progetto di formazione personale: 6 corsi di formazione per docenti e 3 attività di “job shadowing” per  collaboratori del dirigente o per dirigenti.

Gli obiettivi del progetto sono:

  • Creare un ambiente di apprendimento più inclusivo e più equo per gli alunni con disabilità e con bisogni speciali
  • La valorizzazione delle eccellenze, promuovere percorsi individualizzati e personalizzati per raggiungere anche gli studenti più dotati
  • Integrare i bambini stranieri, figli di migranti e di rifugiati, migranti anche disabili che presentano difficoltà nell’inserirsi in contesti culturali diversi
  • Scambiare buone prassi con altri Paesi per permettere alla scuola di uscire dalla propria autoreferenzialità.

 

Per visionare gli ultimi sviluppi del progetto ecco un interessante blog!

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